Ginecologia ad Alta Specializzazione
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Endometriosi e dolore pelvico cronico

Copriright 2026  - Centro Ginecologia  

 - dott. Fabio Imperato  - P. IVA 07356491006 

DOLORE AL BASSO ADDOME, CORRELATO AL FLUSSO

Cos'è l'endometriosi?

 

ll nome endometriosi deriva dal tessuto denominato “endometrio” che normalmente riveste la superficie interna dell’utero (nella normalità cresce durante il mese e si sfalda con il flusso mestruale), che viene a trovarsi al di fuori dell’utero, in altre zone del corpo. L’endometrio ectopico risponde al ciclo ormonale femminile determinando un sanguinamento periodico che, diversamente dal sangue mestruale, permane nel corpo ed, evadendo l’immuno-sorveglianza, forma cisti piene di sangue, impianti e/o noduli, aderenze. L’endometriosi si localizza comunemente a livello pelvico: ovaie, tube, legamenti dell’utero, peritoneo (tessuto di rivestimento della cavità addominale). La malattia è anche capace di infiltrare i tessuti circostanti e penetrare nello spazio retroperitoneale, in profondità. Nella pelvi posteriore la sede più frequente è rappresentata dal setto retto-vaginale (area tra la vagina ed il retto).

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La terapia dell'endometriosi

 

Ormai è universalmente accettato che la terapia standard dell’endometriosi vada identificata con l’asportazione chirurgica laparoscopica di tutti i focolai visibili della malattia (chirurgia radicale), conservando la capacità riproduttiva della donna (l’utero e le ovaie non vengono asportate!). I vantaggi dell’exeresi chirurgica sono la diagnosi certa della malattia con l’espletamento dell’esame istologico, la cura del sintomo nell’80% dei casi ed il recupero della fertilità in più del 50% delle pazienti. Nel corso di una laparoscopia bisogna rimuovere tutte le lesioni visibili e completare il trattamento chirurgico (asportazione completa). Infatti, un trattamento parziale, per esempio la rimozione della sola cisti cioccolato (asportazione incompleta), nel 50% dei casi non cura il dolore ed espone al grave rischio di recidiva.

Cosa provoca l'endometriosi ?

 

L’endometriosi è responsabile di un sintomatologia dolorosa che può accompagnare la donna per tutto il periodo riproduttivo:
■ dolore prima e durante il flusso mestruale
■ rapporti sessuali dolorosi
■ dolore pelvico cronico (dolore per più di 6 mesi)
■ dolore durante la defecazione
■ dolore durante la minizione
I problemi di salute dell’endometriosi possono creare alla donna influenze negative sul lavoro, seri problemi nei rapporti di coppia, possono impedirle di avere figli: tali conseguenze incidono profondamente sulla qualità di vita della donna.    
 

Come si esegue la diagnosi?

 

Attualmente, l’iter diagnostico dell’endometriosi inizia con un’anamnesi accurata. Si esegue, poi, la visita ginecologica e l’ecografia transvaginale: entrambe forniscono un valido sospetto diagnostico all’operatore. Molto utile è l’ultrasonografia dinamica transvaginale + transrettale. Il dosaggio ematico del Ca-125, può rilevare un valore elevato in presenza di malattia, tuttavia non ha utilità come test di screening. A volte per stabilire se c’è infiltrazione dell’intestino, della vescica e/o degli ureteri, si eseguono indagini supplementari come la RMN. L’urografia o l’uro-TAC mostrano eventuali lesioni a carico dell’apparato urinario, per esempio una dilatazione dell’uretere e conseguente sofferenza renale.
Il clisma opaco valuta se c’è il rischio di occlusione intestinale.

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